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Periodo etrusco e romano

Del periodo etrusco non si hanno notizie certe ne sulla consistenza pè sul nome dell'insediamento. Alcuni storici del '500 (un po' fantasiosi) tuttavia identificano Bagnoregio con la città etrusca denominata da Plinio il Vecchio Novempagi (città dai nove borghi).

I ritrovamenti di resti di costruzioni e tombe con suppellettile funeraria, databile intorno al VII - V sec. a.C., attestano la continuità di vita anche in questa epoca, probabilmente sulla sommità del colle ove sorge Civita.

Importanti sono le tombe a camera sepolcrale, scavate a grotta, nelle rupi di Civita e di Bagnoregio, quelle rinvenute in località Palazzone e in contrada Mercatello.
Qualche studioso moderno ipotizza l'ubicazione a Civita del Fanum Voltumnae (mai identificato con certezza), centro religioso e civile della confederazione etrusca dodecapoli) , di cui fa parte Volsinii (Orvieto) con i suoi possedimenti, tra i quali Bagnoregio. Volsinii etrusca ed il suo territorio passano definitivamente sotto il dominio romano nel 264 a.C. ad opera del console M. Fulvio Flacco; distrutta è ricostruita in Bolsena (Volsinii Novi).

Una densa popolazione deve aver abitato Bagnoregio nel periodo romano e ne sono testimonianza i numerosi cippi funerari, le lapidi, i sarcofagi, e le numerose tombe del tipo a colombario (con le nicchie disposte in file regolari per contenere le urne cinerarie), specialmente quelle esposte a sud di Bagnoregio, di Civita e del Colle di Trucinano.

Durante il tardo impero trova sempre più seguito e si diffonde tra la popolazione, nonostante le feroci persecuzioni degli imperatori romani, la nuova religione cristiana.

Nel 303 d.C. il primo evangelizzatore di Bagnoregio, S. Ansano romano, della famiglia degli Anici, compie conversioni e miracoli, prima di recarsi a Siena, dove subisce il martirio sotto Diocleziano e Massimiano.

Nel 360 (?), una figura molto popolare nella Tuscia è S. Donato, vescovo di Arezzo, titolare dell'antica cattedrale di Civita; il suo culto si diffonde in seguito alla conversione in massa dei popoli italici al cristianesimo.

Dal Libro "BAGNOREGIO" CARIVIT
Testi di Crocoli Giovan Battista

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